ROMA
- Lo scandalo del calcio italiano si allarga a macchia d'olio
e si arricchisce di ora in ora di nuovi particolari. La
Federcalcio ha inviato una lettera a Fifa e Uefa per
comunicare di ritenere revocato l'accreditamento per i
Mondiali per l'arbitro Massimo De Santis, gli assistenti
Alessandro Griselli e Marco Ivaldi, nonché per Paolo Bergamo
e Pierluigi Pairetto, tra i 41 indagati dell'inchiesta
napoletana.
L'arbitro Paparesta e' stato ascoltato come testimone. Intanto
e' scattato un controllo della Cosob per verificare l'ipotesi
di manipiolazione di mercato da parte di alcuni dei club
coinvolti.
SCATTA CONTROLLO CONSOB, IPOTESI DI MANIPOLAZIONE MERCATO
Il presidente della Consob Lamberto Cardia invia quattro
diverse lettere alle procure di Torino, Roma, Napoli e Milano,
nell'ambito delle inchieste sugli scandali nel cacio.
L'autorità di controllo della Borsa chiede ai magistrati di
fornire informazioni dirette che consentano di valutare se,
per le società di calcio quotate, quanto verrà accertato ha
avuto impatto anche sull'andamento dei titoli azionari,
configurando l'ipotesi di manipolazione del mercato.
ADOC SI COSTITUIRA' PARTE CIVILE PER TUTELA CITTADINI
L'Adoc scende in campo per tutelare i cittadini travolti dallo
scandalo calcio: l'associazione ha annunciato che si
costituira' parte civile nei futuri processi e chiede che
consumatori e scommettitori vengano risarciti. ''Di fronte a
una delle pagine piu' nere del nostro sport - afferma il
presidente dell'associazione Carlo Pileri - l'Adoc vigilera'
affinche' non siano trascurati, nei procedimenti tuttora in
atto e nei futuri eventuali processi, gli interessi diffusi
dei cittadini, uniche vittime di uno sport malato da anni e
finanziato dagli indotti derivanti dalla passione popolare''.
''Stiamo valutando con i nostri legali - aggiunge - la
possibilita' di una richiesta di risarcimento per coloro che
in tutti questi anni hanno scommesso su partite che la
magistratura potrebbe valutare come pilotate. I cittadini
meritano il rispetto del mondo dello sport e queste situazioni
non possono esaurirsi solo con punizioni esemplari a dirigenti
e societa' che di certo non risarciscono gli sportivi del
maltolto''.
L'associazione invita percio' tutti coloro che fossero
interessati a conservare i titoli relativi alle giocate ed a
contattare le sedi dell'Adoc per predisporre le azioni legali
piu' opportune. Ma l'Adoc invita anche la CONSOB a
pronunciarsi in merito alle societa' quotate in borsa
coinvolte nello scandalo che, ''a seguito di comportamenti che
potrebbero risultare illeciti da parte di esponenti di tali
societa', potrebbero aver provocato un danno consistente anche
agli investitori''.
PAPARESTA ASCOLTATO A ROMA COME TESTIMONE
Vincenzo Paparesta, l'arbitro che secondo quanto accertato
dall'inchiesta della procura napoletana il dg della Juve Moggi
(accusato per questo anche di sequestro di persona) avrebbe
rinchiuso in uno spogliatoio dopo l'incontro Reggina-Juventus
vinto dai calabresi, si trova negli uffici dei carabinieri del
Nucleo operativo di Roma per essere ascoltato dagli
investigatori. Paparesta, si è appreso, è ascoltato in
qualità di persona informata sui fatti. La sua deposizione è
ritenuta importante proprio in vista dell'interrogatorio
fissato per luned́ mattina dai magistrati napoletani per
Luciano Moggi.
PM: 6 I PROMOTORI DELL'ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE
Il mondo del calcio trema sotto l'inchiesta napoletana. A
partire dal presidente dimissionario della Federazione
Italiana Gioco Calcio Franco Carraro, indagato dalla Procura
di Napoli. Sono 41 le persone invitate a comparire davanti ai
giudici. Tra i nomi di spicco figurano anche i presidenti
della Fiorentina Andrea Della Valle e della Lazio Claudio
Lotito, l'amministratore delegato dimissionario della Juventus
Antonio Giraudo e l'industriale Diego Della Valle, presidente
onorario della Fiorentina. Sono 19 le partite del campionato
di serie A 2004-2005 al centro dell'inchiesta per sospetto di
irregolarita'. I magistrati indagano anche su una partita del
campionato di serie B. Juventus, Milan, Lazio e Fiorentina
sono le squadre maggiormente coinvolte. Carabinieri nella sede
della Figc, dove acquisiscono atti, e a casa di Carraro.
Per i pm si era costituita una 'cupola'. Il direttore generale
della Juventus Luciano Moggi, l'amministratore delegato
Antonio Giraudo, il vicepresidente della Figc Innocenzo
Mazzini, gli ex designatori Paolo Bergamo e Pier Luigi
Pairetto, e l' arbitro internazionale Massimo De Santis sono
considerati dai pubblici ministeri di Napoli i principali
responsabili dell' associazione per delinquere finalizzata
alla frode sportiva che avrebbe condizionato il campionato di
calcio 2004-2005. A loro i pm contestano, infatti, l'
"aggravante di aver promosso, costituito ed organizzato
l' associazione".
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