Indennizzo diretto: polemica ANIA-ISVAP sul caro tariffe RCA
Si è svolto giovedì scorso presso il CNEL il convegno: "Codice delle assicurazioni: il risarcimento diretto e le nuove sfide del settore assicurativo".Nell'ambito di questo convegno i Consumatori e l'ISVAP hanno denunciato che i prezzi delle tariffe Rc auto negli ultimi mesi sono tornati ad aumentare più dell'inflazione.
''Il Codice delle assicurazioni ha introdotto il risarcimento diretto, ma molte sono le pressioni per cancellarlo, rinviarlo o ridimensionarlo. A tali pressioni Adiconsum si oppone fermamente - ha detto il segretario generale Adiconsum, Paolo Landi - Il risarcimeno diretto è da attuare senza rinvii pretestuosi perché può consentire una significativa riduzione delle tariffe, che Adiconsum stima in circa il 10%''.
''Tariffe che negli anni passati sono praticamente raddoppiate - continua Landi - e le cui variazioni, solo in questi ultimi due anni, grazie a provvedimenti concordati fra Governo-Associazioni consumatori-Ania, sono rimaste contenute nell'ambito del tasso d'inflazione. Comunque negli ultimi mesi c'è stata una pericolosa controtendenza al rialzo del 2-3%, superiore all'inflazione''. Secondo l'Adiconsum, però, il prezzo non deve andare a discapito del risarcimento: ''La concorrenza deve attuarsi attraverso le tariffe ed il servizio - aggiunge Landi - non attraverso la corsa al risarcimento
E' dello stesso avviso anche il presidente dell'Ivasp, Giancarlo Giannini: ''C'è un preoccupante elemento di controtendenza nella Rc auto, con un aumento medio delle tariffe. Sicuramente nell'ultimo anno e mezzo le tariffe sono state al di sotto dell'inflazione, ma recentemente con l'aumento costo medio dei risarcimenti danni, si sta delineando a livello tariffario qualche minima tendenza al rialzo delle tariffe. Non si tratta ancora di una tendenza consolidata, ma dovremo seguirla con attenzione. Al momento si tratta ancora di decimali''.
più basso''.Immediata la replica dell'ANIA, che ribadiscono un aumento delle tariffe inferiore all'inflazione. ''Negli
ultimi due anni e mezzo l'inflazione è cresciuta del 5,3%, mentre l'incremento tariffario dell'Rc auto è stato di poco superiore al 3% - ha dichiarato Fabio Cerchiai, presidente dell'Ania.- Quindi la crescita è stata inferiore all'inflazione. In più la spesa che effettivamente gli automobilisti italiani hanno registrato nel 2004 è stata del 2,3% al lordo dell'incremento del parco circolante, il che vuol dire un aumento di spesa media dello 0,5% e sono convinto che nel 2005 la spesa sarà ancora minore''.Le preoccupazioni del presidente dell'Isvap, comunque, per Cerchiai ''sono condivisibili per il semplice fatto che alcune compagnie hanno certamente 'aggiustato' livelli tariffari che erano fermi da molti anni. Però possiamo ancora avere fiducia in un periodo nel quale la dinamica tariffaria si sviluppera' con livelli non preoccupanti e ben lontani da quelli del passato''.
Tutti concordano sulla necessità che l'indennizzo diretto diventi realtà. Il presidente dell'Isvap, però, solleva qualche dubbio che avvenga in tempi stretti. ''Sono favorevole all'indennizzo diretto perché è l'unico modo per contenere i costi dei risarcimenti. Purtroppo non credo che questa procedura partirà il 1 luglio prossimo ma probabilmente nel gennaio del 2007. Ci vuole la volontà di tutti per superare gli interessi di parte che si frappongono a questa riforma''.L'Ania chiede l'attuazione dell'indennizzo diretto ''il più presto possibile perché elimina i costi impropri e non necessari ad un equo risarcimento. Solo così si potrà abbattare il costo medio dei risarcimento che, invece, è raddoppiato in pochi anni. In questo modo potremo ridurre le tariffe che sono sostanzialmente stabili da 24 mesi grazie alla riduzione degli incidenti''.
L'Ania, tuttavia, sottolinea la necessità di ''regole chiare, condivise e trasparenti come nel caso delle spese legali che non devono pesare sulle imprese nel periodo dell'indennizzo diretto''.
A sottolineare un'anomalia tutta italiana che si registra negli incidenti stradali è Elio Pugliese, presidente dell'Uea, Unione europea assicuratori.''I sinistri del ramo auto in Italia ammontano all'incirca a 15 mila milioni di euro ed incidono per il 65% sul totale dei rami danni. L'80% di questi sinistri riguarda i danni a cose.
Merita però ricordare che il nostro paese si distingue nel mercato europeo per registrare una incidenza del 21% dei danni fisici sul totale dei sinistri contro una media europea del 10% -11% della Germania comunque annoverata tra i paesi peggiori, il 10,7% in Francia, il 13,% in Gran Bretagna e il 12,3% in Spagna e rappresentano oltre il 60% del costo totale dei sinistri Rc auto''.Inoltre, spiega Pugliese, ''a peggiorare lo scenario è il fatto che nel 75% dei casi trattasi di colpo di frusta, vale a dire di danni con invalidità permanente inferiore al 2%, rispetto al 47% della Germania e al 40% dell'Olanda. Inoltre nell'80% dei casi di danni da lesione c'è l'intervento dei legali che, insieme ai carrozzieri, ai medici, agli studi di infortunistica e alla burocrazia rappresentano l'anello debole del sistema liquidativo con indubbi riflessi sui successivi costi di copertura. Completano il quadro fattori che hanno determinato un incremento nel costo medio dei sinistri le frodi assicurative che interessano il 3% dei sinistri auto e, non ultimo, loscarsissimo ricorso alla procedura di conciliazione''.
In una nota successiva, l'ANIA ha poi precisato che "la spesa media delle famiglie per l'acquisto delle polizze rc auto nel 2005 è diminuito dell'1,4%". Nel 2005, secondo l'Istituto di ricerca la variazione media delle tariffe è stata dell'1,7% a fronte di un'inflazione generale dell'1,9%. Inoltre, spiega l'Ania, ''nei primi nove mesi, la raccolta premi delle imprese ha registrato un incremento di appena lo 0,6%''. Mentre il numero di veicoli è aumentato di circa il 2%.''La differenza fra il prezzo effettivamente pagato dagli assicurati e le tariffe 'nominali', peraltro correttamente rilevate dall'Istat, è dovuta principalmente alla concorrenza fra imprese che induce a praticare sconti commerciali anche molto significativi'', conclude l'Ania.