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Scienza e tecnologia

Miracolo Neem ?

Potrebbe venire dall'albero del Neem una risposta concreta all'emergenza aviaria.

L'Enea sta infatti studiando sui volatili gli effetti immuno-stimolanti di questa pianta millenaria che cresce in abbondanza in India. E i risultati sono straordinari.
Esperimenti condotti sui piccoli dei piccioni hanno confermato che una sostanza estratta dalla pianta è in grado di abbassare sensibilmente la loro mortalità. Una scoperta che apre la strada ad applicazioni più mirate.

«Si sta tentando di rimpiazzare gli antibiotici che vengono dati negli allevamenti intensivi - spiega Andrew van der Esch, ricecatore dell'Enea che da 15 anni studia le proprietà dell'albero del Neem - trovando sostanze alternative meno dannose per vaccinare gli animali, visto che quando si mangia un coniglio si rischia di prendere praticamente lo stesso dosaggio di antibiotici prescritto dal medico».
In questo contesto ben si inseriscono i semi del Neem studiati dall'Enea che ha creato un apposita task force.

«Sì - afferma van Esch - questo albero potrebbe essere un candidato assai valido per risolvere molti problemi; la strada è davvero ancora lunga anche se ormai il fenomeno è stato scoperto riuscendo quasi ad azzerare la mortalità, che nei piccioncini è del 30%».

L'estratto dei semi in bassissime concentrazioni, i cui costi sono assai ridotti, è stato miscelato al mangime e l'effetto è stato straordinario.
Ma le propietà del Neem non si fermano solamente ad un effetto immunostimolante, perché potrebbe anche essere usato per rendere sterili i volatili.
«E' una questione di dosaggio perché - spiega ancora il ricercatore - se dato nel mangime in quantità maggiori abbiamo scoperto che inibisce la riproducibilità dei piccioni».

Basti pensare ai danni che questi animali provocano ai monumenti artistici di tante città italiane per comprendere la portata di questa scoperta, che comunque anche in questo caso «è ancora in una fase esplorativa».
Ciononostante non si escludono future applicazioni anche nell'uomo, perché il "pillolo" ha effetti reversibili, senza provocare danni all'organismo.

Intanto, le autorità nazionali che vigilano sulla sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti - l'organizzazione dell'Onu per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) e l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) - confermano che non c'è nessun rischio di contrarre il virus cuocendo bene polli e uova.

Azadirachta indica o "albero libero"

L’olio di neem viene estratto dai semi, spremuti a freddo, della Azadirachta Indica, un albero che cresce in India e Sud America da sempre utilizzato nella medicina Ayurveda e ora nella medicina omeopatica.

Tutte le parti della pianta presentano attività biologica: spesso sono utilizzate anche foglia, corteccia e legno; tuttavia il seme rimane l’elemento più attivo.

I ricercatori hanno trovato molti impieghi dell’olio di neem; infatti i semi possiedono molecole in grado di contrastare batteri, funghi e di intervenire sulle più comuni affezioni dermatologiche, che a tutt’oggi vengono trattate con molecole di sintesi.

L’olio di neem ha proprietà idratanti, rigeneranti e ristrutturanti, oltre a proprietà antisettiche e insettifughe.

In India, secondo indagine capillare del 1990, ben il 95% della popolazione utilizza il neem, soprattutto le foglie e l’olio: viene considerato un dono invalutabile.

L`efficacia dei preparati al neem....

Disordini delle gengive: grazie all’attività antinfiammatoria, l’olio di neem è in grado di intervenire sulle varie affezioni a carico del periodontio, viene impiegato sotto forma di pasta dentifricia, per prevenire e guarire la infiammazioni delle gengive oltre ad sbiancare notevolmente i denti e a contrastare la formazione della placca dentaria. Le preparazioni a base di neem, manifestano una spiccata attività antifungina e senza effetti collaterali. Il neem è efficace nei confronti di ben 14 differenti tipi di funghi, inclusi quelli che danno affezioni al tratto gastrointestinale (Trichosporon), dei bronchi e del muco. Dal punto di vista dermatologico, le affezioni sulle quali il neem si è manifestato oltremodo efficace e sicuro, sono la Candida Albicans, il "piede dell’atleta" e la tigna. L’olio al neem è probabilmente il miglior prodotto disponibile per trattare la psoriasi: idrata e protegge la pelle mentre opera per guarire la lesione, lo squamarsi e l’irritazione. Consigliato inizialmente il lavaggio della pelle con un sapone al neem (o con lo shampoo) per rimuovere le cellule morte ed uccidere i batteri. Sul fronte infiammatorio, il neem è in grado di intervenire efficacemente. Il neem trova impiego nei dolori da strappi muscolari, da artriti e da reumatismi. Come antivirale l’attività del neem si manifesta principalmente sull’herpes.

Altri impieghi: contro i parassiti del cuoio capelluto (pidocchi), la scabbia e sulle ferite.

 

L'USO TERAPEUTICO DEL "NEEM"

 (AZADIRACTHA INDICA) Il NEEM (AZADLRACTLIA INDICA), è una pianta da privilegiare per le cure della malattia della pelle. È un albero originario delle zone tropicali e sud tropicali, grande e maestoso come la nostra quercia, ma che cresce così rapidamente da raggiungere in sei anni i dieci metri di altezza e sviluppa una chioma di dodici metri di diametro. Tutte le parti di questo albero hanno un uso terapeutico, semi, foglie, corteccia e persino i ramoscelli che le popolazioni dell'Asia e dell'Africa usano per pulire denti e gengive. Il suo principio attivo essenziale è la AZADIRACTINA, ovvero un composto della famiglia dei limonoidi, che scorre nel sistema linfatico del Neem. Questa sostanza possiede un ampio spettro di effetti inibitori che permettono alla pianta di essere efficace contro un enorme quantità di batteri, funghi, e insetti che rendono questa pianta un eccezionale battericida e fungicida. I suoi principi amari, fra i quali l'Azadiractina è il più importante, hanno provato avere un effetto risolutivo nel trattamento dei principali disordini della pelle: eczema, herpes, psoriasi, acne, scabbia, orticaria, prurito, e inoltre funghi, verruche, forfora. Secondo la "Materia medica ayurvedica e Unani", le malattie della pelle sono causate da un eccesso di zuccheri nel corpo, perciò, per contrastare l'eccesso di zucchero viene prescritto "l'amaro"; i principi attivi del NEEM, sono di gusto molto amaro. Il NEEM è stato usato per migliaia di anni nella pratica medica di tutte le popolazioni della fascia subtropicale, per trattare ogni sorta di problema della pelle e viene considerato, per le sue proprietà, di maggior efficacia dell'Aloe.

Informazione sull'uso e gli effetti del Neem 

La scienza occidentale convalida le proprietà del Neem

Citiamo da un articolo del Corriere/Scienza: "Non si fa mistero delle potenti doti battericide e antivirali di alcuni estratti di foglie e di semi del NEEM e di recente si è cominciato ad indagare anche sulle peculiarità di composti derivati dai suoi frutti, e si hanno spiccate caratteristiche antinfiammatorie simili all'aspirina e sono capaci di proteggere contro l'ulcera e l'eczema.

C'è perfino evidenza diretta che l'olio di NEEM, ottenuto dalla spremitura dei semi, sia un forte spermicida naturale...

Un documento della Accademia Nazionale della Scienza USA decanta "le virtù terapeutiche del NEEM, che da secoli i popoli della fascia sud tropicale del mondo si tramandano di generazione in generazione".

Sia negli Stati Uniti d'America che in Europa, la ricerca scientifica ha confermato che la corteccia, i semi, i frutti, le resine, e gli oli essenziali del NEEM contengono dei componenti, tra cui un Polisaccaride immunomodulatorio (agisce direttamente sul sistema immunitario), responsabili di eccezionali benefici.

J.M. Van Der Nat ha pubblicato la sua ricerca sulla attività immunomudolatoria dell'estratto acquoso della corteccia del Neem nel Giornale di Etnofarmacologia nel 1987.

E.B. Thompson e C. Anderson hanno pubblicato le loro scoperte sugli effetti cardiovascolari dell'estratto di Neem nel Giornale delle Scienze Farmacologiche nel 1978.

D.K. Luscombe della Welsh School of Pharmacy and Pharmacology ha pubblicato le sue ricerche sull'effetto antidiabetico del Neem.

N. Wali ha relazionato nella Conferenza Mondiale sul Neem, tenutasi a Bangalore, India, nel 1993 sugli effetti antinfiammatori del Neem.

 

Gli Effetti del Neem

I principali effetti comprovati del NEEM sono:

Antivirale, Antimicrobico, Antifungino, Antibatterico, Antipiretico, Antinfiammatorio, Antitumorale, Analgesico, Immuno-stimolante

Il NEEM stimola il sistema immunitario a tutti i livelli, aiutando il corpo a contrastare l'infezione ancora prima che il sistema immunitario stesso entri in azione. Stimola anche la produzione delle cellule di tipo T (prodotte dalla ghiandola del timo) che sono preposte a contrastare le infezioni.

Il NEEM è dunque, un antibiotico naturale che non distrugge i microrganismi e la flora batterica necessaria alla salute del corpo.

I principali principi attivi del NEEM che sono stati individuati sono: AZADIRACTINA, NIMBINA, QUERCITINA, NIMBIDIOLINA.

Le foglie del NEEM contengono: FIBRE, CARBOIDRATI, dieci AMINOACIDI ESSENZIALI, CALCIO e altri minerali.

Le analisi rilevano inoltre, la presenza di CAROTENE, sostanza indispensabile per combattere l'insorgere di tumori; il CAROTENE è presente soprattutto negli acidi grassi dell'olio dei SEMI DEL NEEM.

L'OLIO DI NEEM è basilare per trattare la maggior parte delle malattie della pelle: esso viene assorbito completamente dalla pelle e, oltre a curarla, ne mantiene l'elasticità giovanile.

* Per aggiornamenti sul NEEM visitare il sito www.neemfoundation.org.

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