Scienza e tecnologia
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Mezzo grammo di particelle microscopiche aggiunte all'olio dell'auto riduce drasticamente inquinamento e consumi Il
miracolo dei pistoni si è materializzato al novantesimo chilometro
della superstrada Arezzo-Siena-Bettolle. I quattro stantuffi malmessi
della vecchia Opel Astra 1600 a benzina (106 mila chilometri e nove anni
di onorato servizio) hanno cominciato a tirare come cavalli
imbizzarriti. Sono scomparse vibrazioni e battiti in testa del motore,
spariti i cigolii e la ripresa è tornata quella di una volta. Ma la
sorpresa più grossa è arrivata al rientro in officina, quando i
meccanici hanno misurato la compressione dei pistoni. NON SOLO AUTO - Il «miracolo di Arezzo» ha un nome: nanopolveri, particelle microscopiche, realizzate dalla ricerca di alcuni ricercatori del Cnr, Università di Firenze e laboratori russi. «Una volta prodotte e miscelate con una formula particolare – spiega Francesco Meneguzzo, ricercatore dell’Istituto di biometeorologia del Cnr di Firenze – le nanopolveri possono essere inserite nell’olio del motore come un additivo. Mezzo grammo basta per 40 mila chilometri e il motore torna nuovo. Non solo quello delle auto, ma anche camion, navi, turbine». La sperimentazione sta avendo un esito eccellente e il nuovo prodotto a dicembre sfiderà le insidie del mercato. IN VENDITA DA DICEMBRE 2005 - «Il kit
sarà venduto a 30 euro in tutti negozi specializzati e nella catena
Green quality, network che promuove nuove tecnologie pulite promosse da
un’alleanza tra ecologisti e imprenditori – spiega Fabio Roggiolani,
leader dei verdi toscani e presidente della Commissione Sanità della
Regione Toscana -. Le sperimentazioni sono andate al di là di ogni
aspettativa. Le nanopolveri hanno funzionato benissimo anche sugli
autobus pubblici che, oltre ad avere il motore praticamente rinnovato,
hanno iniziato a inquinare e consumare molto meno». ( dicembre 2005 ) |
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