Acqua su Encedalo, possibile vita sulla luna di SaturnoSono
apparsi nella luce solare radente, al Polo Sud del satellite di Saturno,
mostrando una scena sensazionale: tanti geyser di diversa intensità,
che proiettano materiale fino a un'altezza di 300-400 chilometri. Le
immagini sono state raccolte dalla sonda Cassini, a quasi 240 mila km da
Saturno, nell'impalpabile anello esterno: lì orbita uno stranissimo
satellite di ghiaccio, Encelado, che, pur avendo un diametro di appena
500 chilometri, mostra una superficie tormentata, modificata da
imponenti fenomeni geologici. L'ultima osservazione di una lunga serie
è avvenuta il 27 novembre 2005, quando la sonda ha puntato i suoi «occhi»
per 36 minuti, mirando una falce molto stretta di Encelado da una
distanza di «soli» 145 mila chilometri. Si è così scoperto che il
materiale eiettato dai geyser polari è composto da vapore d'acqua
miscelato a finissime particelle di ghiaccio, molto simili a quelle che
costituiscono l'anello più esterno di Saturno: è la dimostrazione che
proprio Encelado è la fonte del materiale che rende persistente
l'anello. Capire il meccanismo alla base di questa straordinaria attività
geologica è una sfida: l'uscita di vapore d'acqua implica la presenza
di acqua allo stato liquido nel sottosuolo. Una condizione che, a una
prima analisi, sembra assurda in un corpo così gelido. Si può però
dimostrare che in un corpo ad alta componente di ghiaccio il calore
primordiale è in grado di creare, alla profondità di qualche decina di
chilometri, un guscio di acqua liquida che rimane tale per miliardi di
anni grazie allo scudo anti-termico del ghiaccio soprastante. Cassini ha
realizzato due «flyby», voli ravvicinati, il 17 febbraio e il 9 marzo
2005, puntando la fotocamera «Iss» e ricavando spettacolari immagini
ad alta risoluzione, che hanno rivelato molte sorprese. Oltre ai geyser,
la superficie di Encelado è pesantemente rimodellata: in alcuni casi -
soprattutto nelle regioni settentrionali - si tratta di modificazioni
antiche, con crateri sovrapposti a fratture, mentre in corrispondenza
delle latitudini meridionali i terreni sono talmente giovani dal punto
di vista geologico da mostrare una completa assenza di crateri da
impatto. I primi segni rivelatori erano stati acquisiti con il
magnetometro: si sono osservate distorsioni del campo magnetico di
Saturno proprio nei pressi di Encelado, compatibili con la presenza,
attorno al satellite, di un guscio atmosferico di vapore d'acqua.
Un'altra sorpresa è venuta dallo spettrometro a infrarosso, che ha
individuato, al Polo Sud di Encelado, una nettissima macchia termica,
con punte di temperatura che superavano anche di 40° la temperatura
media di -200°. E le sorprese non erano finite: un altro spettrometro
ha rilevato che, almeno in quella regione, Encelado è circondato da
un'atmosfera: è composta per il 65% da vapore d'acqua, per il 20% di
idrogeno molecolare e per il resto da piccole quantità di ossido di
carbonio, anidride carbonica e azoto molecolare. Contemporaneamente
l'analizzatore di particelle cosmiche ha evidenziato un picco di
finissime particelle di ghiaccio, che raggiungono altezze anche di 400
chilometri. Ai dati fisici si sono aggiunte le straordinarie
informazioni fotografiche: nella porzione meridionale di Encelado è
apparsa una morfologia unica, mai vista su altri corpi del Sistema
Solare: un intreccio di fessure e spaccature, che fa da confine a un
terreno giovanissimo, solcato da fessurazioni e dominato da blocchi di
ghiaccio. Ci sono poi altre formazioni, che appaiono come striature
parallele: gli astronomi le hanno ribattezzate «strisce di tigre»."Ci
sono altre lune nel sistema solare in cui sono intrappolati oceani di
acqua liquida coperti da chilometri di crosta ghiacciata", ha
dichiarato il Dr. Andrew Ingersoll, meteorologo presso il CalTech di
Pasadena, "Ciò che è differente qui è che l'acqua liquida
potrebbe trovarsi a poche decine di metri sotto la superficie. Se questo
è vero, altre stranezze diventano perfettamente logiche. La Cassini,
avvicinandosi a Saturno, ha evidenziato che quel sistema planetario è
pieno di atomi di ossigeno. Non si capiva da dove provenisse tutto
quell'ossigeno, ma se la situazione di Encelado è questa allora tutto
torna. Anche quando la sonda Cassini non è in volo su Encelado, si
osservano poi attività eruttive. Sorge la domanda: perché Encelado è
così attivo? E' attivo solamente in quel punto o in altri? Può aver
permesso lo sviluppo di vita all'interno del satellite? Nella primavera
del 2008 la Cassini sorvolerà nuovamente la luna Encelado a un'altezza
di 350 km. Una conclusione si può trarre subito: la missione
Cassini-Huygens ha trovato un altro mondo interessante da esplorare. Encelado
è l'ottavo satellite conosciuto di Saturno:
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