Le donne al volante? fanno meno incidenti degli uomini
I dati delle compagnie assicurative non lasciano dubbi: le donne hanno una minore 'sinistrosità', e per questo la loro guida è da considerarsi più sicura.
La loro 'frequenza sinistri' è infatti dell'8%, rispetto al 9% degli uomini.
Provocano inoltre, mediamente, meno incidenti gravi.
Il rapporto sinistri-premi delle guidatrici nel 2005 è stato inferiore del 10% a quello dei guidatori. Nelle polizze 'personalizzate', infine, le donne pagano mediamente di meno.
È quanto emerge da un'indagine condotta da 'Sara assicurazioni', relativa alle differenze tra gli uomini e le donne al volante.
Secondo il 'Rapporto automobile' condotto da Aci-Censis proprio sulle differenze donna-uomo nell'uso dell'auto, le donne che dichiarano di usare l'auto di più rispetto a 2-3 anni fa sono il 25,3%, mentre gli uomini solo il 16,2%. Emerge inoltre che, se costrette ad abbandonare l'uso dell'auto, le donne optano in massa per i mezzi pubblici (il 56,9% contro il 40,1% degli uomini).
La loro infrazione prediletta è il divieto di sosta in città, spesso in doppia fila o sul marciapiede, con una percentuale complessiva del 52,8%. Molto alta è la differenza uomo-donna anche sui limiti di velocità.
L'indagine rivela che gli uomini che non li rispettano sono il 41,8%, le donne il 30,4%. In compenso però le donne sono più trasgressive nell'uso delle cinture, 14,3 contro il 12,6%, e del telefono cellulare senza viva voce, il 14,3% contro 12,2%. Nel complesso, i controlli sulle strade puniscono di più gli uomini.
L'11,5% dei guidatori dichiarano di aver perduto punti della patente dall'entrata in vigore della legge, mentre per quanto riguarda le guidatrici la percentuale è di appena il 3,8%. Un campione di 7000 guidatori, tanti ne sono passati nel 2005 nei corsi di guida sicura Aci-Sara, ha consentito agli esperti di analizzare e confontare pregi e difetti tecnici al volante di donne e uomini.
Fra le donne, ad esempio, è stata riscontrata una maggiore percentuale di errata posizione di guida, compensata pero' da una ''condotta generalmente più prudente'' e da un ''uso più razionale del veicolo''. Le donne manifestano, tuttavia, ''una minore conoscenza teorica e tecnica'' del veicolo e dei suoi ''comportamenti dinamici'' e, di conseguenza, ''delle operazioni da compiere per mantenere il controllo del mezzo in situazioni critiche''.
Questo le porta ad una guida ''maggiormente intuitiva, finalizzata ad evitare situazioni di rischio'' e ad ''affrontare situazioni di emergenza che richiedono rapidità e concentrazione''. Manifestano invece maggiori difficoltà nelle manovre che richiedono ''un diverso controllo della vettura, ad esempio una sbandata, in cui tendono maggiormente ad un uso istintivo ma errato dei freni''.
Fonte: Adnkronos